Gli uomini che piantavano gli alberi

on . Postato in Notizie
Stampa

" Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisognava avere la forza di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l'idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d'errore, di fronte a una personalità indimenticabile".


Il titolo di questo breve saggio, nasce parafrasando il libro di Jean Giono – L'uomo che piantava gli alberi, ed è la storia di un uomo di mezza età con un ideale e una pervicace intenzione morale,lui pianta alberi scegliendo con cura le ghiande che un giorno saranno grandi querce. Lo fa per anni,anzi per tutta la sua vita, accarezzando due guerre mondiali, incurante del circostante,pian piano la sua convinzione diviene negli anni una foresta meravigliosa, immensa, estesa per ettari ed ettari in cui migliaia di persone devono la loro felicità al generoso accanimento di quest'uomo. Per poter fare questo c'è voluta una grandezza d'animo di un uomo che ha saputo portare a buon fine un'opera degna di Dio. Così noi Capi-Educatori, testimoni di un credo ostinato che ci porta a piantare alberi nei cuori dei nostri ragazzi, tutto questo nella speranza che tutti gli alberi piantati divengano foreste meravigliose dove loro possano rispecchiarsi ogni giorno come persone autentiche alla continua ricerca di se stessi. L'esempio è il più grande Maestro, se è pur vero questo adagio allora, dobbiamo continuare a piantare alberi nonostante il periodo storico tenda verso un egoismo imperante. Domenica 10 ottobre 2013, con l'apertura ufficiale dell'anno associativo, abbiamo rilevato questo grande sentimento comune che ci accompagna e ci unisce in un unico abbraccio vero,autentico.

(Michele Patrono)